La prevenzione e tutela – comunicato stampa della CdA dei Tecnici della Prevenzione Ordine TSRM PSTRP di Brindisi

 “LE MORTI BIANCHE”

La morte non ha colore, la morte è la fine di una vita

si lavora per vivere e tu papà

eri a lavoro per morire.

Hai portato con te una parte di me.

La vita ha dato un morso al mio cuore a tal punto da non sentirlo più battere.

La vita ha dato un morso tanto forte da sentire ancora oggi l’atroce dolore.

Cosa ne sanno i politici?

Striscioni e fischietti

Non ti riporteranno da me.

Non bastano gialli elmetti che si mescolano al rosso del sangue

era il tuo papà.

Tu che hai sempre sostenuto e protetto il valore e la nobiltà del lavoro.

Tu che con onore e fierezza mostravi le tue mani

Mani grandi

Mani da lavoratore.

Mani in grado di cambiare il mondo.

e invece hanno cambiato irrimediabilmente la mia vita.

Non voglio promesse, non voglio commemorazioni, voglio azioni

Azioni papà…. solo azioni.

E’ Sulle parole di questo grido disperato che si vuole fermare l’attenzione. L’attenzione di coloro che complici di misfatti non si curano delle persone. Si, parliamo di cura perché è di salute che stiamo parlando. La salute è un diritto che prima ancora di essere sancito dalla nostra Costituzione è sancito dalla Vita.

IL DIRITTO ALLA SALUTE È DIRITTO ALLA VITA.

Il lavoro è un diritto alla vita e “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.”; 

Ma non ci sono solo le morti sul lavoro ci sono anche gli infortuni gravi e permanenti e le malattie professionali che rappresentano anche una grave piaga sociale per un Paese moderno, che non può essere affrontata senza una logica di sistema che coinvolga tutte le parti interessate.

La dinamicità degli impianti normativi, dei modelli organizzativi, dei contesti ambientali, di competenze suddivise in maniera frammentaria tra Enti che talvolta si sovrappongono negli interventi alle imprese e di molti altri fattori, oggi ci porta questi tristi risultati. 

E’ evidente constatare che la sicurezza e la tutela della Salute Pubblica torna alla ribalta solo quando è difficile nascondersi, quando il grido di dolore è talmente forte che scuote, solo per un po’, tutte le coscienze. Ed e proprio questo che sottolinea l’inefficienza di un sistema politico strategico, i controlli sono necessari e siamo tutti d’accordo ma solo se effettuati da professionisti con competenze capaci di correlare gli aspetti tecnici organizzativi e gestionali, quali i Tecnici della Prevenzione, professionisti laureati con competenze specifiche in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro ma non solo, di igiene pubblica e ambientale, degli alimenti, della sanità animale e dei mangimi. 

Le scelte governative in materia di politiche sociali e del lavoro hanno consentito ad assumere presso alcuni organi di vigilanza, personale senza alcuna conoscenza certificata della Prevenzione dei Luoghi di Lavoro, sottraendo risorse ed investimenti a dispetto dal valore del concetto di Salute, Sicurezza e Prevenzione.

Non si può sostituire l’azione della prevenzione, della formazione e dell’informazione con l’inasprimento delle pene, aumento delle sanzioni e delle ispezioni in termini numerici assoluti e non qualitativi, azionando, sistematicamente la macchina dell’improvvisazione che produce disastri UMANI e LEGISLATIVI.

SI CHIEDE AL MINISTERO DELLA SALUTE

  1. Quali azioni sono state realmente intraprese, a parte il cordoglio ai familiari delle vittime, ai fini di evitare situazioni tragiche come quelle di Firenze (solo per citare l’ultima)?
  2. Quale significato viene attribuito al percorso di Laureai in Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro quale Laurea abilitante alla professione Sanitaria? 
  3. E quale risposta vuole dare a tutti quei giovani che si impegnano ad effettuare un percorso di laurea triennale e in aggiunta un altro biennale di specialistica, senza tener conto dei vari percorsi di formazione specifica e dettagliata plasmata su una vastissima bacheca che contiene innumerevoli argomenti normati e legiferati ai fini di garantire la SICUREZZA DI TUTTI I CITTADINI?

Con queste richieste chiudiamo le nostre considerazioni e il  cordoglio per tutte le persone vittime di una scelta  politica che non focalizza l’attenzione sulla tutela della salute pubblica con azioni chiare, mirate e puntuali sulla prevenzione, formazione, informazione e controlli sui luoghi e nell’ambiente di lavoro da parte dei Tecnici della Prevenzione che devono essere presenti in tutte le P.A. dove la chiave della sicurezza apre le porte ad una cultura di prevenzione, sicurezza e benessere.

Presidente della Cda dei Tecnici della Prevenzione Ordine Tsrm Pstrp di Brindisi

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