Il tecnico di Radiologia in Europa

11/12/2018

Il tecnico di Radiologia in Europa

La Commissione UE riconosce il “Radiographer” come professione intellettuale e scientifica.

La ESCO (European Skills/Competences, Qualifications and Occupations) ha classificato la figura del Tecnico di Radiologia Medica come professione intellettuale e scientifica e non più tra quelle tecniche intermedie. Dopo anni di lavoro da parte della European Federation of Radiographer Societies (Efrs) questo sembra essere un grande passo in avanti per la professione, soprattutto in un contesto storico delicato come questo caratterizzato da continui cambiamenti ed evoluzioni normative.
Secondo un’intervista al Presidente della Federazione Nazionale Ordini TSRM-PSTRP Alessandro Beux, estrapolata da Quotidiano Sanità, questo è

indicativo di una crescente autorevolezza e di una ben distinta identità professionale della professione tecnica di radiologia che in Italia è rappresentata da più di 28mila Tecnici sanitari di radiologia medica

ricordiamo inoltre che già nell’ottobre 2017 la ESCO aveva inserito nel nomenclatore i termini

diagnostic radiographer, nuclear medicine radiographer e therapeutic radiographer

La scelta europea rafforza e dà nuova energia a quel che il nostro Paese aveva, con molta sensibilità e lungimiranza, legiferato quasi vent’anni fa: legge 42/99 ‘Disposizioni in materia di professioni sanitarie’

In questi vent’anni la professione del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica è cresciuta in modo considerevole, inserendosi nel processo di cura del paziente e popolando il Sistema Sanitario Italiano con competenza e consapevolezza delle proprie responsabilità.
Crediamo che riconoscimenti di questo tipo debbano essere spunto di riflessione per tutti.

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